
Questo giovedì il ministro dell’agricoltura Miroslav Najdenov ha annunciato che la produzione di energia ricavata da biomassa sarà una priorità per il governo l’anno a venire. Questa è anche la posizione sostenuta ultimamente dello stesso primo ministro Bojko Borissov. Egli ha apertamente dichiarato più di una volta, davanti a investitori bulgari e stranieri, che non saranno realizzati progetti per la produzione di energia rinnovabile, ad eccezione che per le biomasse. Najdenov ha ribadito la posizione di Borissov a Berlino questo mercoledì, e cioè che il paese ha esaurito le proprie possibilità per progetti riguardanti l’energia eolica e fotovoltaica fino al 2020, un’affermazione che l’Associazione Fotovoltaica ha confutato in una lettera aperta rivolta al primo ministro. Secondo il Ministro dell’agricoltura, la Bulgaria dispone di numerose risorse per l’utilizzo del legno per la produzione di energia elettrica e calore. Egli ha nuovamente sottolineato come a questo scopo sia necessario raddoppiare l’abbattimento sostenibile delle foreste. Najdenov ha riportato quest’argomento anche per giustificare la modifica della legge sulle foreste, ritenuta scandalosa da parte delle aziende private del settore, poiché permette anche alle aziende statali di partecipare al mercato del legno organizzando, allo stesso tempo, anche le vendite. “Sfruttando l’abbattimento sostenibile delle foreste che possiamo fare annualmente, siamo in grado produrre la stessa quantità di energia elettrica della centrale nucleare di“Koslodui””, ha dichiarato il Ministro. Fonte: Pari



