Intervista al Sindaco di Sofia, Yordanka Fandakova

Signora Fandakova, Lei è la prima donna che è diventata Sindaco della capitale della Bulgaria. Questo fatto è imbarazzante oppure La diverte?

Durante la campagna elettorale per le amministrative a Sofia questo era uno degli argomenti principali e dovevo giustificarmi di essere donna. Ma dopo che ho vinto le elezioni ed ho ottenuto la grande fiducia degli elettori, mi sono assunta un’enorme responsabilità e in questo caso o ce la fai o non ce la fai, indipendentemente dal tuo sesso. È chiaro che una donna sindaco è un avvenimento importante nella storia di Sofia, ma io non ho tempo per pensarе a queste cose.

Il 2010 è iniziato in modo tranquillo per quanto riguarda il budget e il programma anticrisi del Comune di Sofia?

Vorrei cominciare con il fatto che la situazione è assai pesante dal punto di vista finanziario, e non soltanto in Bulgaria. Attualmente siamo all’apice della crisi finanziaria ed economica, che è sulle spalle di tutti, sia del business che della gente che sta perdendo il lavoro. Questa crisi colpisce certamente anche le istituzioni, compresi i comuni.

Ecco perché il budget di Sofia, approvato ai primi di febbraio, è veramente soddisfacente in condizioni di crisi, ed è nello stesso tempo realistico. È cresciuto rispetto all’anno scorso di oltre 200 milioni di lev, una risorsa che dovremo utilizzare.

Nell’ambito del programma anticrisi, il budget ha grandi pregi. Da una parte, non grava sull’imprenditoria e sui cittadini con ulteriori imposte e tasse. Tutte le imposte, compresa quella sui rifiuti urbani che è la più sostanziale dal punto di vista finanziario, sono rimaste uguali a quelle dell’anno scorso. Nello stesso tempo, il programma di investimenti è cresciuto grazie ai mezzi ottenuti dai programmi operativi europei, nonché ai crediti a basso tasso di interesse ottenuti dalla Banca Europea per gli investimenti e da altre banche.

Tutto questo ci dà la possibilità di andare avanti nella realizzazione di importanti progetti per la città e di iniziare nuovi. Il 2010 sarà un anno intenso: molti lavori di costruzione e nuovi progetti a Sofia. Si tratta di investimenti sostanziali in grandi cantieri come la metropolitana, lo stabilimento per smaltimento di rifiuti solidi urbani, la costruzione di canalizzazioni, i lavori di riparazione delle strade, la costruzione di scuole materne. In questo modo si creano, da una parte, sostanziali opportunità per gli imprenditori e, da un’altra, si aprono nuovi posti di  lavoro. Le priorità principali nel nostro programma, coperti dal budget, sono le infrastrutture dei trasporti, la Nettezza urbana, l’istruzione nel suo insieme e in particolare un sufficiente numero di posti nelle scuole materne, le attività sociali.

Ci sarà la solita crisi con i rifiuti solidi urbani a Sofia? A che punto siamo con la costruzione dello stabilimento per lo smaltimento dei rifiuti?

La tempistica delle procedure per la costruzione dello stabilimento è soddisfacente. Il nuovo governo di Boyko Borissov – l’uomo che ha sofferto tutti i problemi di Sofia negli ultimi anni e che ha cominciato a risolverli – da una parte si è impegnato a garantire i mezzi che lo Stato sia in grado di investire nello stabilimento, e da un’altra ha dato una mano al Comune a reperire risorse finanziarie proprie sotto la forma di cofinanziamenti nell’ambito dei programmi operativi europei.

In questo momento sono in atto le procedure di gara per la costruzione dello stabilimento, che è l’ultimo passo prima di avviare i lavori. Nel frattempo, stiamo costruendo le rispettive infrastrutture. Nel 2012 lo stabilimento dovrebbe ormai funzionare a pieno regime. Fino ad allora, abbiamo i mezzi necessari e i contratti con diversi Comuni per utilizzare le loro discariche.

In quanto alla Nettezza urbana, dopo che abbiamo rotto aver spezzato il monopolio, il Comune attualmente ha dei contratti con nove ditte che sono in seria concorrenza tra di loro. Non dimentichiamo che non c’è qualità senza concorrenza. In questo modo, senza aumentare le tasse, speriamo di ottenere risultati migliori.

Ci si aspettava, con l’entrata in servizio dei nuovi tratti della metropolitana, un traffico meno intenso per le strade di Sofia. Ma sembra che ciò non sia successo. Inoltre gli autobus, i trolleybus e i tram sono in gran parte sempre quelli, sporchi e rovinati, di venti anni fa…

La metropolitana è comunque una soluzione molto seria, un’alternativa molto efficiente, favorevolmente valutata dai cittadini della capitale. E poi, stando ai dati della Polizia stradale,  c’è una diminuzione del traffico per le strade della città. Non dimentichiamo che per adesso è in funzione soltanto un raggio della metropolitana e quindi i suoi vantaggi non possono essere valutati da tutti gli abitanti e ospiti della capitale. Sono convinta che con la costruzione del secondo diametro, i cui lavori stanno avanzando rapidamente, i vantaggi della metropolitana verranno percepiti in maniera ancor più convincente.

La soluzione del problema dell’intenso traffico a Sofia, che ha due milioni di abitanti, sta nel garantire un trasporto pubblico di qualità. Ha ragione che ci sono ancora tram, autobus e trolleybus che ormai non sono idonei agli standard di oggi, ma ci vogliono mezzi finanziari. Stiamo lavorando su un grande progetto in base ad uno dei programmi operativi dell’UE che sicuramente ci aiuterà a rinnovare i mezzi di trasporto pubblico.

Spesse volte la gente commenta, che i nuovi edifici non rispettano le norme architettoniche della città, ed è così perché vi è corruzione in alcuni uffici del Comune. È vero?

Non potrei dire se ci sono casi di corruzione, perché ci sono organi competenti che effettuano i rispettivi controlli. Su tutte le segnalazioni che ci arrivano noi facciamo i rispettivi controlli e quando risultano esserci delle violazioni, ci rivolgiamo agli organi competenti.

Per evitare la corruzione, è stato molto importante approvare il piano regolatore generale della città. Questo piano ormai è una realtà, è stato approvato due mesi fa. Ritengo che, con tutti i suoi lati positivi e negativi che oggi sono oggetto di commenti, abbiamo fatto un passo estremamente importante, perché il caos nell’edilizia a Sofia negli anni passati e le prassi di corruzione erano causati appunto dalla mancanza di un piano regolatore generale. D’ora in poi ci sono le regole e anche i cittadini stessi possono vigilare sulla loro osservanza.

Ci sono permanenti fattori negativi nella vita quotidiana degli abitanti di Sofia, come per esempio il grande numero di cani randagi per le strade. Come va risolto questo problema?

Quello dei cani randagi è un problema molto serio. Così come è serio anche il problema della registrazione dei cani domestici. Secondo i dati più recenti, attualmente per le strade di Sofia circolano circa 9 mila cani randagi, che è un numero preoccupante. Per risolvere il problema è necessario cercare il partenariato delle organizzazioni per la tutela della natura. Ma anche in questa materia ci vogliono mezzi finanziari.

Il metodo migliore è quello di sistemare i cani randagi in appositi canili. Nel budget abbiamo previsto un aumento dei finanziamenti dell’Azienda che si occupa di questa attività. Entro la fine di marzo entrerà in funzione un nuovo canile per circa 400 cani. Sono in corso delle trattative con organizzazioni non governative che tutelano i cani, per ottenere il loro aiuto a reperire finanziamenti esterni per costruire nuovi canili: da parte nostra possiamo mettere a disposizione dei terreni comunali sui quali costruirli. Nello stesso tempo lavoriamo in maniera molto attiva per attivare il processo di registrazione dei cani domestici.

Il Comune di Sofia ha dei contatti con Comuni o altre istituzioni italiane? Vi scambierete delle visite con il Sindaco della capitale italiana Gianni Alemanno?

Noi manteniamo rapporti con Roma in diverse occasioni. Quando ero Vice Sindaco all’Istruzione, Cultura e Sport ho avuto l’occasione di ricevere a Sofia l’Assessore alla Cultura del Comune di Roma, Umberto Croppi. L’incontro si è svolto nella primavera del 2009. Abbiamo scambiato diverse esperienze, ci siamo accordati di approfondire il processo di cooperazione.

Da due anni consecutivi abbiamo finanziato le Giornate di Sofia a Roma. Abbiamo dei contatti anche con altre città italiane. Cerchiamo di realizzare attività congiunte soprattutto in progetti finanziati dall’Unione Europea. Sarò molto felice di accogliere quest’anno a Sofia il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, per scambiare esperienze ma soprattutto per realizzare progetti nell’interesse delle due città.

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Una Risposta

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