Il settore della birra si classifica come il più redditizio in Bulgaria

Gli storici dicono che gli antichi Traci consumavano una “bevanda a base di frumento” e questo fa sentire i bulgari in diritto di proclamarsi i primi produttori di birra in Europa. In ogni caso, oggi i bulgari amano la birra, specie nelle calde giornate estive. Oggigiorno qualsiasi brand di birra può essere trovato sul mercato bulgaro. L’industria della birra è tra le più redditizie in assoluto nell’economia bulgara. La privatizzazione dei birrifici bulgari è iniziata nei tardi anni ’90 e si è conclusa in pochi anni, dopodichè sono stati effettuati grandi investimenti in larga scala per riammodernare gli stabilimenti, la maggior parte dei quali sono di proprietà dei grandi colossi mondiali dell’industria della birra come Heineken, Carlsberg, e InBev. Nel corso della scorsa decade i birrifici bulgari hanno investito più di 250 mln € in macchinari, marketing, pubblicità ed addestramento del personale. “Sotto l’aspetto della tecnologia i birrifici bulgari sono al di sopra degli standard europei”, affermano i membri dell’Unione dei Birrifici della Bulgaria. Solo durante la prima metà del 2010 gli investimenti ammontano a 9,5 mln €, cifra che avrebbe potuto essere anche maggiore senza la crisi, che ha frenato i programmi d’investimento dei birrifici. “Gli investimenti continueranno per due importanti ragioni: la grande competizione nel mercato bulgaro ed il bisogno di riammodernare gli stabilimenti che oggigiorno lavorano solo al 65-70% delle loro possibilità.
Un’ulteriore ragione per continuare ad investire è l’apertura del mercato bulgaro dall’entrata del paese all’interno dell’UE dice Vladimir Ivanov, Presidente dell’Unione dei Birrifici della Bulgaria. Quasi 2,5 milioni di ettolitri di birra sono stati venduti nei primi sei mesi del 2010 in Bulgaria, ma le esportazioni sono molto meno esaltanti, 29000 ettolitri. C’è stato un calo delle vendite dal 2009, il 10% nel solo mese di Giugno, probabilmente a causa del cattivo tempo e delle piogge che hanno trattenuto la gente in casa, solo i mondiali di calcio ha salvato in parte il calo delle vendite. I birrifici bulgari producono per conto di 8 grandi brand mondiali ed 85 diversi prodotti. I bulgari acquistano prevalentemente bottiglie in plastica per il prezzo minore. Le vendite di birra sono come un test per l’attuale situazione economica dell’intera economia, il più piccolo scossone nelle condizioni finanziarie dei bulgari si riflette sulle vendite di birra. Nel 1997, durante il periodo di inflazione le vendite di birra crollarono del 50% “ci sono voluti 9 anni per tornare ai livelli pre-1997” ha detto Ivanov in conclusione.

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