L’economia bulgara tra sfide e incentivi alla crescita

Un milione di euro sarà destinato al settore della “green economy” nel 2011, secondo quanto annunciato dal Ministro dell’Ambiente bulgaro, Nona Karadzhova, durante l’apertura del Forum sull’Economia bulgara. Tra le numerose sfide che l’economia sta affrontando nel 2010, alcune richiedono una soluzione in tempi brevi: la produzione utilizza una quantità troppo elevata di energia, il tasso di riciclaggio dei rifiuti è ancora troppo basso, l’utilizzo della biomassa come combustibile risulta insufficiente. L’aspetto positivo di quest’anno viene messo in evidenza dal Ministro per i Fondi EU, Tomislav Donchev: la Bulgaria ha ottenuto 11 miliardi di euro in fondi europei fino al 2013, e ulteriori 3,8 miliardi sono già stati negoziati. La questione più importante, ora, è scegliere i settori ai quali destinare il denaro pubblico. Il Ministro per l’Economia Traicho Traikov sottolinea che la Bulgaria sta per entrare in una nuova fase di sviluppo, dato che per la prima volta dall’inizio della crisi il PIL registra una crescita positiva. Questi risultati incoraggianti sono dovuti principalmente a un aumento delle esportazioni, trainate dalla produzione industriale e dai settori della trasformazione. Ad oggi, i settori prioritari per l’economia bulgara sono quelli legati all1informatica e all’alta tecnologia, le tecnologie verdi e la sanità, con particolare attenzione all’industria farmaceutica e al turismo per cure mediche.

Fonte: BNR

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