Riforma del sistema pensionistico bulgaro

Il Ministro bulgaro delle Politiche Sociali e del Lavoro, nel corso di un incontro con i rappresentanti del mondo degli affari al quale non hanno preso parte i sindacati, ha stabilito che la pensione minima crescerà da 136 a 145 leva al mese – un aumento di 9 leva – da giugno 2012. Le altre pensioni non saranno aumentate, ma saranno indicizzate con il tasso di inflazione a partire dal 2013. L’età pensionabile sarà innalzata di un anno, sia per le donne che per gli uomini, dal 2012. L’innalzamento produrrà una riduzione del deficit pubblico stimata intorno a 28,4 milioni di leva, secondo l’Istituto Nazionale di Statistica. Il 13 novembre, i sindacati hanno abbandonato il dibattito all’interno del Consiglio che ora è formato soltanto dai rappresentanti del Governo e degli imprenditori, perché contrari all’innalzamento dell’età pensionabile e all’eliminazione degli anni di servizio nel calcolo dei salari dei funzionari pubblici. Inoltre, i principali sindacati bulgari hanno indetto una protesta per il 30 novembre e i loro rappresentanti hanno affermato di aspettarsi un’ampia partecipazione: almeno 20 000 persone si riuniranno davanti al Parlamento bulgaro nel centro di Sofia per protestare contro la riforma del sistema pensionistico.

Fonte: Novinite

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