Nel primo anno della crisi 26 mila imprese bulgare hanno cessato l’attività

Nel primo anno della crisi, il 2009, che ancora colpisce la Bulgaria e l’Europa intera, 26 mila imprese bulgare hanno cessato l’attività, secondo dati recentemente pubblicati dall’Istituto Nazionale di Statistica. Questa cifra rappresenta l’8% del totale delle aziende che operavano sul mercato interno al momento dell’inizio della crisi. Dopo la chiusura di queste aziende, circa il 2,2% dei dipendenti del Paese ha perso il posto di lavoro. Le aziende comunemente più vulnerabili alle crisi finanziare sono nel settore del commercio, riparazione di autoveicoli e motocicli, dei beni personali e per la casa. Sul lato opposto si collocano le aziende del settore minerario, fognature e servizi elettrici, gestione dei rifiuti, approvvigionamento idrico e dei servizi finanziari, dal momento che le imprese in fallimento in questi settori sono solo lo 0,2% del totale. Un altro aspetto preoccupante è che nel 2010 solo il 10% delle aziende del paese aveva personale per oltre 10 persone. Nel 39% dei i casi i dipendenti delle società erano tra 1 e 4 dipendenti.
Fonte: Standart

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