Borissov vuole nuove elezioni, Stanishev : irresponsabile.

In Bulgaria l’impasse politica e l’incertezza scaturite dal voto anticipato di domenica scorsa rischiano di sfociare nel caos dopo che l’ex premier conservatore Boyko Borissov, il cui partito GERB è giunto primo nelle legislative, ha chiesto l’annullamento dello scrutinio e l’organizzazione di nuove elezioni, denunciando una “palese violazione della legge elettorale” sabato, nella giornata di silenzio alla vigilia del voto. “Siamo il primo partito nella storia bulgara che, pur avendo vinto le elezioni, chiede il loro annullamento”, ha detto Borissov in una conferenza stampa a Sofia. La violazione della legge a cui si riferisce riguarda lo scandalo delle 350 mila schede elettorali illegali rinvenute sabato scorso in una tipografia nella località di Kostinbrod, nei pressi di Sofia. La tipografia, che aveva stampato su regolare contratto col governo tutte le schede elettorali, è di proprietà di Yordan Boncev, consigliere municipale del partito GERB. Gli altri partiti, a cominciare dai socialisti, principali avversari di GERB, avevano per questo subito accusato il partito di Borissov di preparare ad arte frodi elettorali. Secondo l’ex premier, ciò avrebbe danneggiato GERB facendogli perdere domenica tra 5 e 6 punti percentuali. Pur essendo arrivato primo col 30,5% dei voti, il GERB non ha una chiara maggioranza per formare un nuovo governo. E per questo l’ex premier chiede ora l’annullamento del voto di domenica e nuove elezioni. “Oggi o domani presenterò la domanda di annullamento alla Corte costituzionale”, ha detto. Ma la cosa, da un punto vista procedurale, non è così semplice. In base alla legge, l’annullamento delle elezioni può essere chiesto dal presidente della repubblica, dalla Corte suprema, dalla procura generale o da almeno 48 deputati. Escludendo tutti gli altri, restano i 48 deputati, per i quali tuttavia GERB dovrà attendere la costituzione formale del nuovo parlamento. Ad ogni modo gli esperti ritengono molto improbabile che l’Alta Corte accolga una richiesta di annullamento del voto, che è stato peraltro dichiarato legittimo dagli osservatori dell’OSCE e del Consiglio d’Europa. Il presidente Rossen Plevneliev si è detto contrario a nuove elezioni e per la rapida formazione di un nuovo governo, mentre Serghei Stanishev, il leader del partito socialista giunto secondo domenica (con il 26,61%), ha attaccato Borissov accusandolo di “irresponsabilità e di voler portare il Paese nel “caos e nell’instabilità. 

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