Proposta l’introduzione di una tassa di 30% sui ricavi dagli impianti fotovoltaici

La Bulgarian energy holding (Beh) ha chiesto al governo e al parlamento di Sofia di imporre una tassa del 30 per cento sui ricavi degli impianti fotovoltaici derivati dalla vendita di energia elettrica a tariffe preferenziali. Boyan Boev, direttore della Beh, la società che abbraccia tutte le aziende del settore energetico in Bulgaria, ha inviato una lettera alle due istituzioni con questa proposta che potrebbe garantire il raggiungimento dell’obiettivo di equilibrare il settore energetico bulgaro, attualmente afflitto da un deficit che non potrebbe essere coperto da un aumento dei costi dell’energia elettrica, e di aumentare il capitale della Società statale dell’agenzia elettrica (Nek), che rischia il fallimento a causa di una situazione debitoria di oltre 2 miliardi di lev. Come risposta, l’Associazione del fotovoltaico (Bpva) ha chiesto che sia disposta una verifica indipendente da parte di una autorità internazionale sulla Beh e sulle sue controllate, la Compagnia elettrica nazionale (Nek) e il Gestore del sistema elettrico (Gse). Secondo quanto dichiarato dalla presidente dell’associazione, Meglena Russenova, l’azione è stata decisa dopo che la holding nazionale dell’energia elettrica ha proposto l’introduzione di una tassa del 30 per cento sugli impianti fotovoltaici, e restrizioni alla produzione per tutti i produttori di energia elettrica rinnovabile.

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