Amnesty denuncia condizioni “disumane” per i profughi in Bulgaria

Amnesty International ha chiesto alle autorità bulgare di adottare misure urgenti per migliorare le condizioni di vita nel campo profughi presso la città di Harmanli, vicino al confine con la Turchia, dove sono accampati otre mille uomini, donne e bambini fuggiti dai conflitti in Siria ed Afghanistan. I rifugiati che vivono nel centro di collocamento profughi di Harmanli hanno organizzato ieri una protesta contro le condizioni “disumane” nelle quali sono costretti a vivere in attesa che venga definito il loro status. Secondo Amnesty, il campo profughi è sovraffollato, vi sono soltanto 3 toilette e 8 docce e gran parte dei profughi devono dormire in bidonville. I profughi non possono uscire dal campo per acquistare generi alimentari e devono limitarsi soltanto alle patate, al riso e al pane, forniti dall’amministrazione del campo. “È raccapricciante vedere persone che cercano rifugio nell’Ue costrette a sopportare queste condizioni disumane, quando l’inverno sta per arrivare”, ha detto Barbora Cernushakova di Amnesty.

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