Plamen Oresharski: Il contratto per il South Stream non è irregolare

Il contratto per il progetto del gasdotto South Stream siglato con la Federazione russa è stato predisposto nel 2008 e non può risultare “irregolare” solo ora. È quanto dichiarato dal Premier bulgaro, Plamen Oresharski. Il Premier aveva annunciato ieri che si svolgerà un incontro fra il Ministro dell’Economia e dell’Energia, Dragomir Stoynev, e il commissario europeo per l’Energia, Gunther Oettinger, per discutere del progetto del gasdotto. Secondo quanto dichiarato sabato scorso dal Ministro degli Esteri, Kristian Vighenin, “la Bulgaria è pronta a rinegoziare il contratto per il progetto del gasdotto South Stream, anche se riteniamo che questa pratica non sia necessaria”. Vigenin aveva così risposto alle dichiarazioni della scorsa settimana della Commissione europea secondo cui i contratti non rispettano la legislazione comunitaria. “Se dovessimo iniziare a rinegoziare gli accordi questo rallenterà il processo di costruzione del gasdotto in modo significativo”, ha detto il Ministro degli Esteri, secondo il quale il governo di Sofia esaminerà con attenzione le osservazioni presentate dalla Commissione Ue e prenderà le misure adeguate.

Al via i lavori sul tratto bulgaro del gasdotto South Stream

L’amministratore delegato del colosso energetico russo Gazprom Alexiei Miller, giunto ieri a sorpresa a Sofia, ha annunciato nel corso di una breve conferenza stampa congiunta con il Premier bulgaro Plamen Oresharski l’inizio dei lavori sul tratto bulgaro del gasdotto South Stream. Il progetto è stato al centro del colloquio tra Miller e Oresharski, al termine del quale entrambi hanno rilasciato brevi dichiarazioni alla stampa. “Parte oggi la costruzione del tratto bulgaro del gasdotto South Stream e questo è un evento importante”, ha detto Miller, sottolineando che le forniture di gas per l’Europa attraverseranno direttamente il territorio della Bulgaria, la quale otterrà per questo uno “sconto” sui prezzi del gas. Miller ha confermato che la prima fornitura di gas naturale alla Bulgaria attraverso il South Stream avverrà nel mese di dicembre 2015. Da parte sua Oresharski ha detto che “il South Stream è il più grande progetto mai realizzato in territorio bulgaro” ed ha aggiunto che “il governo di Sofia curera’ la sua realizzazione”. “La parte bulgara non investirà un centesimo ed i parametri sono impostati in modo che siano redditizi per la Bulgaria”, ha concluso Oresharski. Il South Stream è un progetto nato nel 2007 dalla cooperazione tra Eni e Gazprom, e ha lo scopo di portare il gas russo in Europa aggirando l’Ucraina. La capacità del gasdotto, il cui costo è stimato in circa 20 miliardi di euro, arriverebbe a 63 miliardi di metri cubi l’anno.

Una delegazione bulgara ha visitato il parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise

Una delegazione composta da rappresentanti di tre Ministeri (Ambiente, Turismo e Agricoltura) del governo bulgaro ha visitato il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, nell’ambito di una missione in Italia per uno scambio di esperienze e ricerca di buone pratiche utili nel campo della gestione delle attività turistiche nelle aree protette e nei siti della Rete Natura 2000. La visita al Parco fa parte di un ciclo di 5 missioni tematiche che sono in corso in diversi paesi europei. L’iniziativa rientra nelle attività previste da un progetto del Ministero per l’Ambiente e le Acque bulgaro finalizzato alla predisposizione del piano nazionale di azioni prioritarie per Natura 2000. Questo strumento ha lo scopo di fornire un quadro sullo stato di conservazione di specie e habitat di interesse comunitario nella rete (che in Bulgaria copre il 36% del territorio), identificare le priorità di conservazione e le modalità di gestione della rete per promuovere conservazione e sviluppo socio-economico ecocompatibile delle comunità locali. Durante la visita, la delegazione, oltre a visitare il territorio del Parco, ha incontrato il Direttore e alcuni funzionari che hanno illustrato le peculiarità naturali e culturali, nonché le azioni di gestione del territorio protetto, soffermandosi in particolare sulle azioni di promozione messe in campo di concerto con gli operatori turistici locali, sul funzionamento della sorveglianza del Parco e sulla gestione della popolazione di orsi.

NUOVE AGEVOLAZIONI IN VISTA PER L’ENERGIA RINNOVABILE

Energie_rinnovabili_002Il premier Boyko Borissov ha operato una svolta nella politica del governo nei confronti dell’energia verde ed in particolare dei fotovoltaici. Dopo che negli ultimi tempi l’esecutivo ha imposto serie restrizioni nel settore dell’energia rinnovabile, il primo ministro bulgaro ha disposto che nei prossimi giorni vengano apportati gli emendamenti delle rispettive disposizioni per dare semaforo verde alle agevolazioni per l’installazione di fotovoltaici sui tetti di edifici e per la costruzione di parchi eolici. La svolta è avvenuta dopo l’incontro di ieri con rappresentanti del cosiddetto ‘Comitato per alternative verdi contro la costruzione della centrale nucleare di Belene’. I rappresentanti del comitato hanno convinto Borissov che ultimamente i costi delle tecnologie fotovoltaiche sono sensibilmente diminuiti e quindi l’energia prodotta ormai costa di meno rispetto a quella prodotta dalle centrali nucleari.

I BULGARI ALL’ESTERO POTRANNO VOTARE PER IL REFERENDUM IN 45 SEGGI IN 36 PAESI NEL MONDO

NEWS_74853Saranno aperti 45 seggi per il voto in 36 paesi del mondo nelle missioni diplomatiche bulgare al fine di consentire ai cittadini residenti all’estero di votare per il referendum sullo sviluppo dell’energia nucleare in Bulgaria. Lo ha comunicato il portavoce della Commissione elettorale bulgara. Il primo gennaio scorso è scaduto il termine per la presentazione delle domande di partecipazione al referendum, che si terrà il 27 gennaio prossimo, per i cittadini bulgari residenti all’estero. La campagna d’informazione per il referendum, il primo nella storia del Paese dopo la caduta del regime totalitario nel 1989, è stata lanciata il 27 dicembre scorso. Al referendum si dovrà rispondere alla domanda: “L’energia nucleare dovrebbe essere sviluppata in Bulgaria attraverso la costruzione di nuove centrali nucleari?”. Secondo la legislazione bulgara, per essere valido, il referendum avrà bisogno di un’affluenza di circa 4,3 milioni di elettori, ovvero quanti hanno votato alle ultime elezioni parlamentari. Il referendum costerà ai contribuenti 13,8 milioni di lev.

È INIZIATA LA STAGIONE SCIISTICA IN BULGARIA

2098_0È iniziata la stagione sciistica nei tre più grandi siti turistici invernali in Bulgaria: Bansko, Pamporovo e Borovets. Gli ospiti hanno avuto la possibilità di usufruire gratuitamente degli skipass nel fine settimana. I prezzi per la stagione sciistica 2012/2013 rimangono prevalentemente invariati. Soltanto a Bansko si registra un leggero aumento dove lo skipass giornaliero costa 58 lev per gli adulti e 38 lev per i bambini. A Pamporovo lo skipass costa 50 lev per gli adulti e 30 lev per i bambini, mentre a Borovets – 55 lev per gli adulti mentre per i bambini ci sono pacchetti  bonus. A causa delle scarse nevicate nella zona di Sofia, la stagione sciistica a Vitosha verrà aperta entro la fine del mese. Lo skipass giornaliero costerà 35 lev per gli adulti e 28 lev per gli studenti.

LA COMMISSIONE UE CHIEDE ALLA BULGARIA DI CHIUDERE 124 DISCARICHE FUORI NORMA

Le 124 discariche in Bulgaria che non sono conformi alla normativa UE devono essere chiuse. Lo ha chiesto la Commissione europea in un parere motivato inviato a Sofia. Bruxelles sottolinea che la messa in discarica dei rifiuti “dovrebbe essere utilizzata come ultima ratio e soltanto a condizioni idonee ad evitare ripercussioni sulla salute delle persone e sull’ambiente”. La Bulgaria aveva accettato di chiudere le discariche che non rispondevano ai requisiti della legislazione UE. Nonostante alcuni progressi, 124 discariche fuori legge continuano a rimanere aperte. Sofia ha due mesi per rispondere ai rilievi dell’esecutivo comunitario. In caso contrario, Bruxelles può decidere di rivolgersi alla Corte di Giustizia dell’UE e chiedere delle sanzioni per la Bulgaria.