Negativo il bilancio consolidato al 31 ottobre

Il saldo di bilancio consolidato in Bulgaria al 31 ottobre 2013 è stato negativo. Lo ha riferito il Ministero delle Finanze. Alla fine di ottobre, il disavanzo di bilancio è stato pari a 443 milioni di lev, rispetto ai 360 milioni del mese di settembre. Sempre secondo i dati diffusi dal Ministero, la riserva fiscale a fine ottobre è stata di 4,9 miliardi di lev, in calo rispetto ai 5,8 miliardi di lev del maggio scorso. Rispetto ai primi sette mesi del 2012, le spese di bilancio sono aumentate del 9,0 per cento. Sempre paragonate allo stesso periodo dello scorso anno si è registrata una crescita delle prestazioni sociali e delle assicurazioni sanitarie, degli interessi e delle spese in conto capitale. Il contributo della Bulgaria al bilancio dell’Ue, come pagamento a decorrere dal 31 ottobre 2013 è stato pari a 789,9 milioni di lev.

La Commissione Ue preparerà un’analisi sulla Bulgaria per verificare gli squilibri macroeconomici

La Commissione europea presenterà nella primavera del 2014 “un’analisi approfondita” sulla Bulgaria per verificare se e in che misura il paese ha superato gli “squilibri macroeconomici” precedentemente rilevati da Bruxelles. Lo ha riferito il commissario Ue agli Affari economici e monetari, Olli Rehn, presentando il documento sulla “Analisi annuale della crescita” nell’Ue e nell’eurozona. Lo scorso aprile l’esecutivo comunitario aveva concluso che Sofia stava attraversando un periodo di “squilibri macroeconomici”, in particolare per quanto riguarda la competitività e il mercato del lavoro. Quest’ultimo rimane “debole” e la disoccupazione, inclusa quella giovanile, “ha continuato ad aumentare”.

Aumenta l’export bulgaro verso i paesi Ue

Le esportazioni della Bulgaria verso i paesi membri dell’Unione europea sono aumentate dell’8,3 per cento nei primi otto mesi del 2013 rispetto al medesimo periodo dello scorso anno. È quanto risulta dai dati pubblicati dell’Istituto nazionale di statistica di Sofia. Il valore complessivo delle esportazioni nel periodo in esame ammonta a 17,1 miliardi di lev. I principali partner commerciali della Bulgaria sono stati Germania, Italia, Romania, Grecia e Francia che da soli rappresentano il 68,3 per cento delle esportazioni verso i paesi membri dell’Ue. Le importazioni della Bulgaria dai paesi membri dell’Ue per il periodo gennaio – agosto del 2013 sono aumentate dello 0,7 per cento rispetto al medesimo periodo dello scorso anno e ammontano a 19,5 miliardi di lev. I principali paesi partner di Sofia in termini di importazioni sono stati Germania, Italia, Romania, Grecia e Spagna. Il saldo del commercio estero fra la Bulgaria e l’Unione europea per il periodo gennaio-agosto del 2013 è stato negativo e pari a 2,3 miliardi di lev.

Hanoi potrebbe investire a Burgas nel settore ittico

La compagnia di lavorazione dei prodotti ittici del Vietnam potrebbe investire nella creazione di un centro logistico a Burgas sul Mar Nero. Lo hanno dichiarato il presidente bulgaro, Rossen Plevneliev, e dal presidente dell’Assemblea nazionale di Hanoi, Nguyen Sinh Hung. L’investimento potrebbe essere realizzato attraverso una compagnia di proprietà statale nel parco industriale di Burgas, un’area attualmente in fase di sviluppo. Plevneliev si trova da domenica sera in visita in Vietnam per intensificare le relazioni economiche e commerciali con il paese asiatico.

Project financing per parco eolico Lukerg in Bulgaria

La Lukerg Renew (JV paritetica tra Erg Renew e Lukoil-Ecoenergo), attraverso la controllata Lukerg Bulgaria, ha sottoscritto il contratto di finanziamento in project financing con Raiffeisen Bank International in qualità di Mandated Lead Arranger a parziale copertura dell’acquisizione del proprio parco eolico di Hrabrovo in Bulgaria con una capacità installata di 14 MW. Il finanziamento – per un importo complessivo di 10,6 milioni di euro e una durata di cinque anni – è stato integrato all’interno del project financing sottoscritto nel giugno 2012 sempre con Raiffeisen Bank International per l’acquisizione di un parco eolico in Bulgaria con una capacità installata di 40 MW. Nel frattempo, il Consiglio di Amministrazione di Erg S.p.A. ha approvato l’esercizio dell’opzione put per l’ultima quota del 20% posseduta nella Raffineria ISAB, per un controvalore di 400 milioni di euro (escluso il magazzino). A seguito dell’operazione ISAB S.r.l. sarà controllata al 100% da Lukoil. .Fonte: Zeroemission

Grecia, Romania e Bulgaria sono i fanalini di coda Ue per l’efficienza della pubblica amministrazione

Grecia, Romania e Bulgaria hanno la pubblica amministrazione meno efficiente dell’Ue. È quanto risulta da alcuni dati presentati dalla Commissione europea, in occasione di un convegno organizzato a Bruxelles per discutere su come rendere le pubbliche amministrazioni in tutta Europa più favorevoli all’imprenditorialità. L’esecutivo comunitario sottolinea che in molti paesi membri “l’inefficienza della pubblica amministrazione resta uno dei principali ostacoli alla competitività industriale e alla crescita economica”.

Il clima imprenditoriale in Bulgaria è calato del 2,1% a ottobre

L’indicatore del clima imprenditoriale in Bulgaria è calato del 2,1 per cento a ottobre rispetto al mese precedente, soprattutto a causa del contesto economico sfavorevole nel settore dei servizi. È quanto emerge dai dati dell’Istituto statistico bulgaro. Positivi, invece, i dati circa l’attività di produzione che è leggermente migliorata, anche se le aspettative per i prossimi tre mesi sono negative. L’ambiente economico incerto e la fase di stagnazione della domanda interna sono ancora i principali fattori che limitano l’attività delle imprese del settore industriale in Bulgaria.