STANZIATI 8 MILIONI DI EURO PER LA PROMOZIONE DI PRODOTTI AGRICOLI DI BULGARIA, GRECIA E SLOVENIA

La Commissione Europea ha approvato una serie di programmi, del valore complessivo di circa otto milioni di euro, per la promozione dei prodotti agricoli di Bulgaria, Grecia e Slovenia nell’UE e in alcuni paesi terzi. I progetti selezionati riguardano i settori orto-frutticolo e lattiero-caseario, i prodotti a denominazione di origine protetta (DOP) e quelli ad indicazione geografica protetta (IGP). Alla Grecia sono stati assegnati 5 milioni di euro, alla Bulgaria 1,6 milioni e alla Slovenia 1,5 milioni. Fonte: Agenzia Nova

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La raccolta del grano conferma le più rosee aspettative

La fine della raccolta del grano in Bulgaria ha confermato le aspettative per una delle migliori mietiture degli ultimi 20 anni. Sono state raccolte circa 4,2 milioni di tonnellate, per una produzione media di circa 4 tonnellate per ettaro. Tale quantita è circa il doppio di ciò che è necessario per le esigenze del mercato nazionale e ci saranno quindi volumi sufficienti per l’esportazione. La produzione di grano bulgara è pari a circa l’1% del mercato mondiale di questo bene strategico, e rappresenta una performance ragguardevole dato il territorio limitato di questo paese – 111.000 km quadrati. Inoltre, si prevede che i produttori di grano in Bulgaria otterranno un buon prezzo per la loro merce sul mercato internazionale. La ragione è da ricercarsi nel cattivo raccolto in due dei più grandi granai del mondo – Stati Uniti e Russia. Secondo il Vice Presidente della Associazione Nazionale dei Produttori di grano, Radoslav Hristov, attualmente il grano di buona qualità è scambiato ad un prezzo di 210-240 euro per tonnellata, vicino al massimo storico di 260 euro per tonnellata registrato nel 2008. Tuttavia, l’aumento nel prezzo del grano preoccupa gli allevatori e i consumatori bulgari, dato che questo risulterà in un aumento del prezzo del pane, del latte e della carne.
Fonte: BNR

FAO: I bulgari consumano più cibo vegetariano degli altri paesi europei

I bulgari battono gli altri paesi europei nel consumo di cibo vegetariano, è emerso da statistiche dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura. Nel 2007 –ultimo anno in cui è stato fatto un rilevamento- la quantità di carne consumata pro capite in Bulgaria era di 45.3 kg, quasi due volte inferiore alla media nell’Unione Europea. Nei paesi limitrofi come Grecia e Romania, il consumo di carne superava i 60 kg pro capite. Anche in Albania e Macedonia, si mangia più carne e prodotti derivati da essa. Tra i paesi dei Balcani, soltanto la Turchia si trovava dietro alla Bulgaria nella classifica, con soltanto 20 kg di carne consumati pro capite. Anche le preferenze dei bulgari tra tipi di carne sono diversi rispetto a quelle degli altri paesi UE –mentre la maggioranza dei paesi europei preferisce il manzo o maiale, la carne di pollo è quella più popolare in Bulgaria, rappresentando circa 20 kg del totale annuo di 45 kg pro capite, verso i 18 kg di carne suina e meno di 5 kg di quella bovina. Il consumo annuo di agnello è sceso a solo 1.8 kg pro capite.Sorprendentemente, con 134.8 kg pro capite, il Lussemburgo sembra essere lo stato più carnivoro del mondo, seguito rispettivamente da americani, australiani e spagnoli. Fonte: Кlassa  

Vinaria 2012

Dal 15 al 18 marzo 2012 a Plovdiv si è svolta la Fiera Internazionale di viticoltura e vino “Vinaria”. Quest’anno il numero dei partecipanti bulgari è raddoppiato rispetto a quello dell’anno scorso e la partecipazione della Camera di Commercio Italiana in Bulgaria ha suscitato interesse durante la conferenza relativa al settore, con l’intervento di Antonio Rossi, rappresentante dell’ Unione Italia Vini, sul tema “L’applicazione del programma di misure per il sostegno del settore vitivinicolo in Italia” e la presentazione delle “Buone pratiche italiane in sostegno della promozione del vino: il modello del turismo enogastronomico e l’esperienza delle Strade e le Città del vino”. La Camera stessa insieme alla Camera Vitivinicola nazionale hanno organizzato il corso di degustazione di vino, condotto dal sommelier Maurizio Ferreri (membro dell’ Associazione Italiana Sommelier). “La produzione non dichiarata del settore vitivinicolo in Bulgaria rappresenta una quota superiore al 50% ed anche per questo la legge sul vino e gli alcolici, ratificata dal Parlamento in seconda seduta, aumenterà i poteri di controllo dell’Agenzia esecutiva sulle vigne e il vino”, ha dichiarato il presidente della Camera Vitivinicola Plamen Mollov. “Il successo del settore dipende dalla regolamentazione e dalla sua promozione. Una volta superati questi problemi, la Bulgaria consoliderà la sua fama di 20 anni fa, come destinazione primaria per la produzione di vino di qualità”. Quest’anno si prevede anche una diminuzione delle vigne gelate di un terzo nel paese, ma le aspettative di produzione saranno di 40-50 mila tonnellate di vino di meno.

Saranno dodici le compagnie bulgare presenti alla Fiera Internazionale del Vino

Dodici compagnie in tutto rappresenteranno la Bulgaria a “Prowein 2012”, la mostra internazionale di vini e bevande che si terrà nella città tedesca di Duesseldorf. L’annuncio è stato dato dall’Agenzia Esecutiva per la Promozione delle Piccole Medie Imprese. Si tratta di una delle fiere del vino più importanti al mondo e, nell’edizione 2011, circa 3600 aziende da 50 paesi diversi vi parteciparono. I visitatori e gli ospiti di ProWein 2012, avranno modo di incontrare i produttori bulgari presso lo stand nazionale del paese, collocato nella Hall 3 del centro fieristico Messe Duessseldorf, dove verranno presentati dei vini appositamente selezionati, provenienti da alcune città e villaggi bulgari. Le aziende vinicole presenti verranno da Asenovgrad, Panagyurishte, Sofia, Ivaylovgrad, Oryahovo, Yambol, Logodazh, Svilengrad, Svishtov e Slavyantsi. La fiera ProWein 2012 è inclusa nel programma della sopracitata Agenzia Esecutiva per la Promozione delle PMI per il 2011-2012, che organizza da anni la partecipazione di piccolo medie imprese bulgare nelle fiere specializzate internazionali. Fonte: Klassa

La qualità dei vini bulgari contribuisce allo sviluppo del turismo

Secondo il Ministro dell’Economia, dell’Energia e del Turismo Traicho Traikov, che ha visitato l’esposizione di vini bulgari DiVino Taste svoltasi a Sofia il 19 e il 20 novembre, “Il vino rappresenta una parte importante dell’offerta turistica bulgara, conferendo varietà e prestigio ai suoi prodotti turistici: la cucina e l’ottima qualità dei vini costituiscono un fattore che ha sempre attirato i turisti stranieri. Per questo, il turismo enogastronomico è una delle forme di turismo specializzato con il più alto potenziale di crescita e di sviluppo, soprattutto in combinazione con altre forme di turismo come le SPA e i centri benessere, il turismo di tipo culturale e storico, il golf, ecc…”. Inoltre, il Ministro Traikov ha commentato che “Negli ultimi anni, la qualità dei vini è cresciuta e le aziende vinicole sono omai riconosciute dal marchio e non più soltanto dal nome del vitigno o dalla provenienza geografica. I vini bulgari sono assolutamente competitivi nel mercato europeo, sia per quanto riguarda la qualità che per il prezzo”.

Fonte: Klassa

Grande successo del Laboratorio del gusto italiano all’Interfood & Drink

Il “Laboratorio del gusto italiano” – stile, cultura e distinzione in tavola – ha riscosso un grande successo all’interno dell’esposizione internazionale Interfood & Drink, che si è tenuta a Sofia presso l’Inter Expo Center dal 9 al 12 novembre 2011. Il “Laboratorio”, organizzato dalla Camera di Commercio Italiana in Bulgaria, in sinergia con G.P.S. Immagine e con l’ausilio logistico di Casa Sicilia Bulgaria, ha visto per la prima volta la partecipazione del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali e ha presentato un programma ricco di dimostrazioni e cooking show con grandi chef italiani, degustazioni guidate di prodotti tipici e seminari tematici di approfondimento sui distretti agroalimentari e il ruolo dei Gruppi di Azione Locale (GAL) per lo sviluppo rurale e sull’importanza della Dieta mediterranea, dichiarata dall’UNESCO patrimonio dell’umanità nel 2010. Il “Laboratorio” ha occupato un vasto spazio all’interno della Hall 4 e ha registrato una grande partecipazione sia da parte del pubblico presente all’evento, sia da parte dei media nazionali bulgari, i quali hanno seguito con attenzione tutte le attività proposte dagli espositori italiani. L’evento ha attirato l’attenzione anche delle istituzioni bulgare rappresentate dal Ministro dell’Agricoltura, Miroslav Naydenov, che ha partecipato all’apertura insieme all’ambasciatore italiano a Sofia, S.E. Stefano Benazzo, il quale ha preso parte anche al seminario di approfondimento dedicato alla Dieta mediterranea. Il successo del “Laboratorio” presentato quest’anno è da attribuire in gran parte ai nuovi elementi e contenuti promozionali che lo hanno arricchito ed alla presenza di numerosi produttori regionali italiani che hanno fatto conoscere alla vasta platea del pubblico e degli operatori commerciali bulgari del settore, la qualità e le rinomate eccellenze della migliore tradizione enogastronomica italiana.