Plamen Oresharski: Saremo centro operativo per la cooperazione agricola tra Cina ed Europa orientale

La Cina istituirà un’associazione per promuovere la cooperazione nel settore agricolo con l’Europa orientale e il suo centro operativo sarà la Bulgaria. È quanto emerso dalle dichiarazioni del Premier, Plamen Oresharski, che si trova a Bucarest per il summit Cina – Europa orientale che si conclude oggi. Il capo del governo ha sottolineato che il risultato più importante per la Bulgaria sarebbe un aumento degli investimenti cinesi che garantirebbe una maggiore presenza di aziende cinesi nei parchi tecnologici e nelle aree economiche del paese.

Migliaia di studenti contro l’oligarchia, i lavoratori contro la miseria

Nuova giornata di proteste popolari ieri a Sofia, dove non si placa la collera contro il governo. A scendere per primi in piazza sono stati circa mille studenti universitari del gruppo dei cosiddetti ‘Studenti mattutini’ che hanno occupato l’aula magna dell’Università di Sofia San Clemente d’Ocrida. I giovani manifestanti si sono radunati davanti al parlamento indossando armature di cartone e con in mano pistole giocattolo hanno simulato un assalto al parlamento, chiedendo le dimissioni del governo guidato dall’indipendente Plamen Oresharski, accusato di “servire gli interessi dell’oligarchia”. Sempre ieri, sono scesi in piazza oltre 6 mila persone su iniziativa della Confederazione dei sindacati indipendenti (Knsb), la più grande organizzazione sindacale in Bulgaria, per manifestare contro la miseria e gli iniqui stipendi dei lavoratori nella maggior parte dei settori economici del paese. “Basta con la miseria”, “Vogliamo salari decenti”, gridavano i manifestanti davanti ai palazzi del consiglio dei ministri e del parlamento. La Bulgaria, entrata nell’Ue nel 2007, risulta essere il paese più povero tra i 28, con un salario medio equivalente a 400 euro al mese e la pensione media di 150 euro.

Proseguono a Sofia le proteste antigovernative

Con lo slogan “Uniti contro il terrore poliziesco” sono proseguite anche ieri sera a Sofia le proteste antigovernative davanti al Parlamento iniziate nei mesi scorsi. I manifestanti esprimevano questa volta la loro indignazione per gli atti di violenza ingiustificata da parte delle forze dell’ordine negli scontri avvenuti tre giorni fa davanti al Parlamento bulgaro tra polizia e studenti universitari che chiedevano le dimissioni del governo. Intorno al Parlamento ci sono eccezionali misure di sicurezza: massicce recinzioni di metallo installate a largo perimetro e centinaia di uomini della polizia e dei reparti speciali antisommossa. Il traffico nella zona è bloccato.

Calo critico dei consensi per tutte le istituzioni in Bulgaria

Il sostegno dei cittadini bulgari nei confronti del governo è sceso sotto la soglia critica del 20 per cento. È quanto risulta da un sondaggio dell’agenzia demoscopica Alfa Research, secondo cui la società bulgara ha imboccato una spirale che porterà al collasso istituzionale e politico. Aumenta a un rapporto 3:1 il divario fra i giudizi negativi e positivi sullo sviluppo del paese, rispettivamente 48 e 16 per cento degli intervistati. Anche le valutazioni sulle istituzioni che tradizionalmente godono dell’approvazione del pubblico stanno precipitando. La maggioranza degli intervistati (78%) ritiene che la soluzione migliore per risolvere la situazione attuale sono le elezioni anticipate. La fiducia al governo Oresharski – sostenuto dai socialisti, dal partito della minoranza turca e con il tacito consenso degli ultranazionalisti di Ataka – si attesta al 19% per cento, al di sotto della soglia psicologica del 20 per cento. Le valutazioni negative sull’operato del governo sono cresciute al 49 per cento e riflettono l’insoddisfazione dei diversi gruppi sociali. Dopo tre mesi di stabilità (circa il 30%) il sostegno al Primo MKinistro Plamen Oresharski, è calato al 24%, con valutazioni negative per il 48% degli intervistati. Anche il Presidente della Repubblica, Rossen Plevneliev, tradizionalmente sempre il preferito delle popolazione, ha perso il 6 per cento dei sostegni e le valutazioni sul suo operato ora sono assolutamente equilibrate (29%). Critica la posizione del parlamento, con un sostegno che si aggira intorno all’11%. Il sondaggio di Alfa Research mostra, infine, che il basso livello di fiducia (12%) nei confronti di una delle istituzioni chiave e simbolo della stabilità nel paese, la Corte costituzionale, è un fatto assai preoccupante.

Il leader socialista Stanishev rinuncia all’immunità parlamentare

Il leader del Partito socialista bulgaro (Bsp), Sergey Stanishev, ha rinunciato volontariamente all’immunità parlamentare. Lo riferiscono i media secondo cui il Presidente del Parlamento, Mihail Mikov, avrebbe inviato una lettera al procuratore capo della Repubblica, Sotir Tsatsarov, per informarlo della decisione. Stanishev, ora, potrà essere perseguito nel processo in cui è accusato di aver perso sette documenti riservati contenenti informazioni coperte dal segreto di stato. Il reato sarebbe stato commesso durante il periodo in cui Stanishev ricopriva l’incarico di primo ministro (2005-2009). Il Tribunale di Sofia aveva ufficialmente aperto il caso contro Stanishev a novembre del 2011.

Commissario Malmstrom: Rimaniamo in stretto contatto con Sofia sulla questione dei rifugiati siriani

La Commissione Europea rimane “in stretto contatto” con le autorità bulgare per valutare l’aiuto, finanziario e tecnico, che può essere fornito per far fronte al forte afflusso dei rifugiati siriani e di altri paesi. Lo ha dichiarato il commissario UE agli Affari interni, Cecilia Malmstrom, sottolineando che “giorni fa una missione di esperti europei si è recata in Bulgaria”. Malmstrom non ha voluto fornire dettagli sul possibile importo degli aiuti comunitari, poiché si tratta di una questione “attualmente allo studio”. La scorsa settimana l’Ufficio Europeo di sostegno all’asilo (Easo) ha annunciato l’inizio di un’assistenza tecnica alla Bulgaria fino al settembre 2014. Il direttore dell’Easo, Robert Visser, e il ministro degli Interni bulgaro, Tsvetlin Yovcev, hanno firmato un accordo in tal senso dopo la richiesta di aiuto formulata da Sofia. Il sostegno dell’Ufficio UE si concentrerà sull’identificazione e sulla registrazione dei richiedenti asilo, così come sul miglioramento delle procedure di esame delle domande di asilo. L’obiettivo è anche fornire assistenza sull’assorbimento da parte della Bulgaria del sostegno finanziario di emergenza proveniente dai fondi UE.

Il tasso di assorbimento dei fondi comunitari è salito al 38,23 per cento

“Il tasso di assorbimento dei fondi europei in Bulgaria è salito dal 27,15% del 13 marzo al 38,23% del 15 ottobre e non vi è alcun rischio di sospensione di programmi o progetti dell’Ue”. Lo ha dichiarato il vice Premier e Ministro della Giustizia, Zinaida Zlatanova, in un’intervista al canale TV7. L’attuazione dei progetti comunitari è un processo continuo, ha detto Zinaida Zlatanova, aggiungendo che la colpa o il merito per le somme dell’Ue ricevute o perse non ricade su un solo governo. “Questo è un buon allenamento di ‘teambuilding’ per la classe politica bulgara. Le speculazioni con questa politicizzazione, questa monopolizzazione dei fondi comunitari, sono una cosa molto brutta. È un dato di fatto che i sistemi di gestione e di controllo dei fondi dell’Unione Europea in Bulgaria stanno funzionando molto bene in questo momento grazie alla collaborazione attiva, coerente e persistente con la Commissione Europea”, ha aggiunto il vice Premier Zlatanova.