È stato inaugurato il nuovo terminal dell’aeroporto di Burgas

L’operatore aeroportuale tedesco Fraport ha aperto ieri un nuovo terminal nell’aeroporto di Burgas sul Mar Nero. Lo ha annunciato il vice ministro dei Trasporti, Gheorghi Todorov, secondo il quale Fraport ha investito 80 milioni di lev per la progettazione e costruzione del nuovo terminal. Nel 2006 Fraport Twin Star, una joint venture al 60 per cento controllata dall’operatore tedesco e per il restante 40 per cento gestita dalla bulgara Bm Star, ha ottenuto una concessione di 35 anni per la gestione dell’aeroporto di Burgas e quello di Varna. Si tratta del terzo principale investimento che Fraport ha realizzato in Bulgaria negli ultimi due anni dopo la ricostruzione di una pista e la costruzione del nuovo terminal dell’aeroporto di Varna. La compagnia ha investito, complessivamente, 200 milioni di lev nei tre progetti.

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Progetto moda: le aziende si incontrano

Continua l’attività di collaborazione e scambio con la Bulgaria. Questa volta a beneficiarne è il settore della moda, dichiara Nicola Rossi, Presidente di Confesercenti Padova (la settimana scorsa il direttivo aveva incontrato la Camera di Commercio di Plovdiv). Sono infatti presenti a Padova in questi giorni 14 imprese grossiste del settore moda provenienti dalla Bulgaria le quali hanno iniziato un dialogo con 12 imprese al dettaglio di moda di Padova e provincia (abbigliamento, calzature, intimo, bigiotteria). Fonte: PadovaNews

I comuni di Sofia e Roma siglano accordo per progetti di restauro congiunti

I comuni di Sofia e Roma hanno siglato un accordo per la realizzazione di progetti comuni per il restauro dei rispettivi patrimoni storici e culturali. Lo riferisce una nota del Comune di Sofia, secondo cui l’accordo è frutto di un’intesa raggiunta tra i sindaci delle due capitali, Yodanka Fandakova e Ignazio Marino. Ai colloqui – riferisce la nota – hanno partecipato anche l’Ambasciatore bulgaro in Italia, Marin Raykov, e il Vicesindaco di Sofia, Irina Savina. “Sono convinta che ogni singolo euro investito in cultura sia un investimento per lo sviluppo economico della città”, ha dichiarato Fandakova.

Investimenti per 39 milioni di lev nel settore dell’istruzione a Sofia

Il comune di Sofia investirà 39 milioni di lev in scuole e asili nel prossimo anno scolastico. Lo ha dichiarato il Sindaco di Sofia, Yordanka Fandakova, la quale ha definito questa misura il suo “principale obiettivo”. “Quando ho iniziato a lavorare come Vicesindaco gli investimenti nell’istruzione si aggiravano intorno ai 2,6 milioni di lev. L’anno successivo è salito a 17 milioni di lev e ora siamo giunti a 39 milioni di lev. Penso che ciò sia abbastanza indicativo”, ha aggiunto il Sindaco. Ieri è iniziato l’anno scolastico in Bulgaria.

LA BULGARIA HA UTILIZZATO IL 35% DEI FONDI EUROPEI

Tomislav_Donchev_004La Bulgaria ha utilizzato il 35% degli aiuti europei messi a disposizione dopo l’ingresso del paese nell’Ue. Lo ha detto il Ministro per i Fondi europei, Tomislav Doncev. A suo dire, fino alla fine del 2012 sono stati utilizzati 5,4 miliardi di lev, circa 2,76 miliardi euro, ovvero il 35% della somma messa a disposizione. “Il nostro obiettivo è di arrivare al 65% per la fine del 2013”, ha aggiunto Doncev. Negli ultimi tre anni il governo di destra di Boyko Borissov si è dato da fare per recuperare i ritardi dopo che i fondi di preadesione destinati alla Bulgaria erano rimasti congelati dalla Commissione europea per sospetti di corruzione. L’UE ha messo a disposizione della Bulgaria 15,6 miliardi di lev, circa otto miliardi di euro, per la realizzazione di sette programmi operativi nel periodo 2007-2013, tra i quali i più importanti riguardano i trasporti e l’agricoltura.

È STATA CONCESSA L’AUTORIZZAZIONE PER IL TRATTO BULGARO DEL GASDOTTO NABUCCO

1854_aIl Ministero dell’Ambiente bulgaro ha concesso l’autorizzazione per la costruzione del tratto bulgaro del gasdotto Nabucco. Il dicastero di Sofia ha reso noto che le valutazioni sull’impatto ambientale sono state positive. “Si tratta di un traguardo significativo che contribuirà alla rapida attuazione del progetto. Ringraziamo il team bulgaro del Nabucco per l’ottimo lavoro”, ha dichiarato l’amministratore delegato del consorzio Reinhard Mitschek. Il rapporto sarà pubblicato sul sito internet del ministero dell’Ambiente e su quello del progetto Nabucco. La settimana scorsa il Premier Boyko Borissov ha detto che “purtroppo il progetto sta slittando” ed ha insistito affinché la costruzione del tratto bulgaro inizi nel gennaio prossimo. Gli azionisti del consorzio Nabucco sono la Bulgarian Energy Holding, la tedesca Rwe, l’austriaca Omv, l’ungherese Mol, la romena Transgaz e la turca Botas.

INAUGURATO IL NOVO GASDOTTO SOUTH STREAM, PRESENTE IL MINISTRO PER LO SVILUPPO REGIONALE, LILIANA PAVLOVA

OO2o4kTgOElXZx88CZ0u8ymrzvATvDZlqyNWyjMrJfNCGko+ellbcjF9M3RU-7LZNel pieno del braccio di ferro energetico con la UE, e in una fase di calo dei consumi, Vladimir Putin ha voluto mettere il suo sigillo personale sull’avvio dei lavori per il South Stream, il gasdotto che, inabissandosi ad Anapa per 923 km nel Mar Nero e bypassando l’Ucraina, porterà il metano siberiano direttamente in Europa, sino in Italia, scrive l’ANSA. “Oggi lanciamo una delle più grandi opere infrastrutturali, un progetto europeo, che garantirà la sicurezza delle forniture energetiche russe all’Europa”, ha sottolineato Putin durante la cerimonia, alla quale ha preso parte il Ministro bulgaro per lo Sviluppo regionale, Liliana Pavlova. Il presidente russo ha voluto rimarcare la forte determinazione del Cremlino per completare il suo disegno di rifornire direttamente il Vecchio continente con il già attivo Nord Stream (sino in Germania attraverso il Baltico) ed il suo gemello meridionale, che sarà ben più complesso e ramificato. Dal canto suo, la Commissione europea ha fatto sapere che il progetto South Stream “non è una priorità” perché non garantisce la diversificazione delle fonti energetiche. Tra musiche folcloristiche cosacche e suggestivi video non è mancata la suspence quando Putin ha fatto attendere il pubblico per trenta minuti senza alcuna spiegazione del ritardo, mettendo alla prova la pazienza dell’AD di ENI Paolo Scaroni. Il “cane a sei zampe” è socio al 20% del consorzio europeo (Gazprom col 50%, la francese EDF e la tedesca BASF col 15% a testa) che costruirà il tratto sottomarino del gasdotto, e la sua controllata SAIPEM è la più accreditata per realizzarlo, nonostante la bufera giudiziaria dovuta a presunti episodi di corruzione in Algeria, notizia che Scaroni non ha voluto commentare.