La Bulgaria ha siglato l’accordo di adesione all’Eumestat

La Bulgaria è diventato un paese membro dell’Organizzazione europea per lo sfruttamento dei satelliti meteorologici (Eumetsat). È quanto annunciato dall’ufficio stampa dell’Istituto nazionale di meteorologia. Il Ministro dell’Istruzione, Anelia Klissarova, ha siglato l’accordo di adesione a nome dell’esecutivo di Sofia. La cerimonia di firma si è svolta presso la sede dell’organizzazione a Darmstadt, in Germania, nell’ambito della 79ma seduta ordinaria del consiglio dell’organizzazione. Eumetsat è un’organizzazione intergovernativa creata attraverso una convenzione internazionale a cui aderiscono, con l’ingresso della Bulgaria, 28 paesi europei. L’obiettivo principale di Eumetsat è gestire la rete europea dei satelliti meteorologici. L’organizzazione è responsabile del lancio e del controllo dei satelliti e della trasmissione dei dati ottenuti agli interessati, nonché del monitoraggio del clima e dei cambiamenti climatici globali.

Oltre il 40 per cento degli universitari studiano legge, economia e gestione aziendale

Oltre il 40 per cento degli iscritti alle 51 università della Bulgaria studiano legge, economia o gestione aziendale. In declino il numero di quelli che s’iscrivono a fisica, chimica e ingegneria. Lo ha detto Maria Fartunova, capo dipartimento del Ministero dell’Istruzione, presentando alla radio Darik i dati preliminari di un documento che traccia le linee guida del settore dell’istruzione fino al 2020. I dati definitivi saranno pronti entro maggio 2014. Fartunova ha espresso preoccupazione per il declino dei candidati ad una laurea scientifica e una carriera nella ricerca.

Anghel Naydenov: Proseguono i lavori per le misure di sicurezza lungo confine con Turchia

La costruzione della recinzione lungo un tratto del confine fra Bulgaria e Turchia procede secondo le previsioni. La ha dichiarato il Ministro della Difesa, Anghel Naydenov. A suo dire, la prima fase del progetto volto a ridurre l’afflusso di immigrati irregolari nel paese è stata completata. Si tratta della ricostruzione e ammodernamento di 107 chilometri di strade lungo il confine per facilitare la mobilità delle autorità di frontiera. La seconda fase prevede la costruzione di una recinzione di filo spinato lunga 33 chilometri nella zona più vulnerabile e preferita dai clandestini. “Non siamo felici del fatto che questo compito sia stato assegnato all’esercito bulgaro, ma queste installazioni servono a ostacolare l’attraversamento illegale delle frontiere e deviano il flusso di immigrati verso i valichi di frontiera”, ha detto Naydenov. La Bulgaria ha la capacità di ospitare circa 5 mila rifugiati, ma sono rmai oltre 11 mila i profughi giunti nel paese dall’inizio del 2013. La Bulgaria rappresenta una porta d’ingresso nell’Unione europea per le persone in fuga dalla Siria che, attraverso la Turchia, varcano illegalmente la frontiera per cercare asilo. La recinzione che le autorità bulgare stanno costruendo lungo una sezione del confine bulgaro-turco sarà pronta entro febbraio del prossimo anno.

Alex: Vendo i miei organi per pagare i farmaci

Un annuncio video online pubblicato su Ebay, nel quale Alex, un ragazzo bulgaro di 14 anni malato di distrofia muscolare di Duchenne, annunciava la vendita dei suoi organi per poter pagare i medicinali, ha sconvolto l’opinione pubblica in Bulgaria dopo essere stato ripreso dai media. “I soldi mi servono adesso, ma non preoccupatevi, ben presto avrete i miei organi perché non credo che arriverò oltre i 25 anni d’età”, diceva il ragazzo. Alcune ore più tardi il padre di Alex ha dichiarato ai media che si trattava soltanto di un tentativo di sensibilizzare le autorità mediche sui gravi problemi anche finanziari che affliggono i malati di distrofia muscolare, e che il figlio non intende vendere realmente i propri organi.

Sondaggio: La Bulgaria è troppo povera per ospitare profughi

Il 78% dei bulgari ritiene che il proprio Paese sia troppo povero per poter mantenere i profughi, stando all’esito di un sondaggio dell’agenzia Mediana pubblicato a Sofia. Negli ultimi mesi la Bulgaria è sempre più sotto pressione per il continuo afflusso di profughi prevalentemente siriani attraverso il confine con la Turchia. Il Paese ha accolto circa 10 mila immigrati clandestini, a fronte di una disponibilità di 5 mila unità. Oltre alla povertà, le paure principali dei bulgari nei confronti dei rifugiati riguardano anche l’aumento della criminalità e la diffusione di malattie infettive. Il 33% degli intervistati ritiene che profughi ed immigrati non debbano essere ammessi sul territorio bulgaro, mentre il 20% è convinto che tutti quelli già arrivati debbano essere estradati dalla Bulgaria. “La maggioranza dei bulgari, il 65%, è tollerante verso i profughi, ma quando la minoranza è aggressiva si corre il rischio di eccessi”, ha commentato Kolio Kolev, esperto dell’agenzia Mediana.

L’Onu chiede maggiore solidarietà dell’Ue con la Bulgaria per la crisi dei rifugiati

L’Alto commissario dell’Onu per i rifugiati, Antonio Guterres, ha lanciato a Sofia un appello ai Paesi europei a sostenere la Bulgaria sempre più sotto pressione per il continuo afflusso di profughi, prevalentemente siriani. Un fenomeno che sta mettendo in serie difficoltà il Paese, il più povero della Ue, suscitando crescenti preoccupazioni per le condizioni precarie in cui sono costretti a vivere i rifugiati. ”È molto importante che i Paesi europei tengano aperte le loro porte per i profughi in fuga dalla Siria, e che l’Europa dia prova di solidarietà in tutte le sue forme, in particolare con la Bulgaria che ha risorse limitate e si trova alla frontiera esterna dell’Unione”, ha detto Guterres nel corso della sua visita a Sofia. Accompagnato dal commissario europeo agli aiuti umanitari, la bulgara Kristalina Gheorghieva, Guterres ha visitato alla periferia della città un ex edificio scolastico che accoglie decine di rifugiati, e si è potuto rendere conto di persona delle difficili condizioni in cui vivono: estremo affollamento, strutture decrepite, servizi igienici indecenti e inadeguati. Negli ultimi mesi la Bulgaria ha accolto circa 10 mila immigrati clandestini, più della metà dei quali provenienti dalla Siria, a fronte di una disponibilità di 5 mila unità. Le autorità bulgare parlano di minaccia alla sicurezza nazionale, e stanno costruendo una barriera metallica lungo un tratto di confine con la Turchia, da dove arriva la maggioranza dei profughi.

Bulgaria chiede un accordo tra Ue e Turchia per la riammissione degli immigrati clandestini

Il vicepremier e Ministro della Giustizia, Zinaida Zlatanova, si è incontrata a Sofia con una delegazione parlamentare turca guidata da Mustafa Öztürk, deputato e Presidente del gruppo parlamentare di amicizia tra Turchia e Bulgaria. Zinaida Zlatanova ha espresso la preoccupazione di Sofia per la crescente pressione di immigrati verso Bulgaria attraverso il confine con Turchia ed ha chiesto sforzi congiunti dei due paesi per andare incontro alla sfida. Secondo Zlatanova, l’emergenza profughi richiede la firma di un accordo di riammissione degli immigrati clandestini tra Ue e Turchia.