Inaugurata l’estensione del secondo terminal dell’aeroporto di Sofia

Il Ministro dei Trasporti, Danail Papazov, ha inaugurato ieri con una cerimonia ufficiale l’estensione del secondo terminal dell’aeroporto di Sofia. “La costruzione dell’ampliamento del terminal è costata 2 milioni di lev”, ha detto Papazov, secondo cui l’estensione del terminal “consentirà di gestire un numero maggiore di passeggeri”. Il Ministro ha annunciato, inoltre, che sono stati negoziati nuovi prezzi per i servizi forniti dalle compagnie presenti presso l’aeroporto di Sofia che non “altereranno i prezzi dei biglietti”. Lo scalo aereo della capitale bulgara, ha concluso Papazov, è dotato di sistemi che consentono ai piloti di volare anche in caso di maltempo.

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Il tunnel sotto il Bosforo garantirà benefici anche alla Bulgaria

La Bulgaria beneficerà dall’apertura del tunnel ferroviario sotto il Bosforo Marmaray. Attraverso Bulgaria, infatti, transiterà gran parte delle merci che dall’intera Europa si dirigeranno verso i mercati asiatici, con un conseguente aumento delle tasse stradali e ferroviarie per il transito attraverso la Bulgaria di camion e treni e delle attività legate ai servizi di trasporto e marketing sul territorio bulgaro. La scorsa settimana, prima dell’apertura della galleria sottomarina, il Ministro dei Trasporti bulgaro Danail Papazov aveva dichiarato che anche la disastrata compagnia ferroviaria bulgara Bdz avrebbe tratto giovamento dal tunnel, grazie a un incremento del transito di merci dalla Bulgaria.

Scoperti venti gravi difetti nelle strutture del secondo ponte sul Danubio

Un’indagine del ministero dei Trasporti ha identificato 20 gravi difetti nel secondo ponte sul fiume Danubio che collega Bulgaria e Romania. È quanto dichiarato dal titolare del dicastero dei Trasporti, Danail Papazov, secondo cui oltre alle buche apparse di recente nel manto stradale della struttura gli esperti del ministero hanno individuato anche diversi altri difetti. Fra i problemi, ha spiegato Papazov, ci sono delle crepe nella struttura dovute allo scarso drenaggio del ponte.

Il vice sindaco di Calafat: Rimuovere i pedaggi per il secondo ponte sul Danubio

Il vice sindaco della città romena di Calafat, Doru Mitsulesku, ha proposto di rimuovere le tasse di transito del secondo ponte sul Danubio per incrementare le attività economiche dell’area. “Nei giorni successivi all’apertura del ponte tra Vidin e Calafat a giugno, il commercio su entrambi i lati del Danubio si è particolarmente intensificato “, ha detto Mitsulesku, citato dal quotidiano bulgaro “Standard”. “Tuttavia, da quando sono entrati in vigore i pedaggi nel mese di luglio, il numero di persone che visitano le due città è sensibilmente calato”, ha proseguito il vice sindaco il quale ha proposto di ridurre, o addirittura abrogare, la tassa di transito per gli autotrasportatori delle regioni di Vidin e Dolj, il distretto romeno dove è situata la città di Calafat. La questione potrebbe essere oggetto di discussione nella prossima riunione congiunta fra i due governi che si terrà a Sofia.

Pronto il piano di recupero per la compagnia ferroviaria statale

Il programma di recupero la compagnia ferroviaria statale bulgara (Bdz) è pronto. Lo ha dichiarato dal ministro dei Trasporti, Danail Papazov, ieri a Varna per partecipare a un forum sul periodo di programmazione 2014-2020 dell’Ue. “Lunedì ci sarà un incontro con il premier Plamen Oresharski in cui si discuterà del futuro di Bdz e dei finanziamenti per i prossimi anni, con l’obiettivo di rinnovare il materiale rotabile ferroviario”, ha detto Papazov. “Stiamo cercando di ottenere dei finanziamenti dai programmi comunitari, anche per acquistare nuovo materiale rotabile, in particolare per il trasporto di passeggeri, ma ci sono diversi parametri da rispettare e sono molto complessi. Il più importante è che l’azienda abbia un andamento positivo o almeno un debito pari a zero”, ha detto Papazov.

Sono tre le possibilità per saldare i debiti della Bdz

I debiti della compagnia ferroviaria bulgara (Bdz) potrebbero essere saldati attraverso un trasferimento di capitali, contributi statali o un nuovo prestito. Lo ha dichiarato il ministro dei Trasporti, Danail Papazov, secondo cui l’attuazione del piano di ristrutturazione del debito è in corso e contribuirà a ridurre le pendenze a quasi 670 milioni di lev. Papazov ha spiegato che la questione relativa alla dilazione dei debiti dovuti ai crediti non è ancora stata stabilita. I creditori, infatti, hanno proposto un periodo di pagamento di cinque anni, mentre il governo bulgaro ha proposto una durata di dieci anni. “Ci auguriamo che Bdz registrerà degli utili un giorno, e che ciò possa anche accadere a partire dal prossimo anno”, ha detto Papazov, aggiungendo che è un’illusione credere che questo possa accadere senza l’assistenza dello Stato.

305 milioni di euro per ristrutturare il tratto ferroviario Russe-Varna

La linea ferroviaria che collega le città bulgare di Russe e Varna, la più antica del paese, sarà ristrutturata grazie a un investimento di 305,7 milioni di euro. È quanto dichiarato dal direttore della sezione di sviluppo della società che si occupa delle infrastrutture ferroviarie in Bulgaria, Stilian Krotnev, il quale ha detto di sperare che dopo che saranno completate le gare d’appalto i costi si riducano. La modernizzazione della linea ferroviaria sarà finanziata dal nuovo Programma Operativo per Trasporti dell’Unione Europea. Il progetto, secondo quanto riferisce il quotidiano bulgaro “Standard”, è stato preparato dal consorzio bulgaro-italiano Eurotransproject-Net Engineering. Il percorso è diviso in due sezioni: un’unica linea ferroviaria di 135 chilometri tra Russe e Kaspichan, collegando il porto fluviale sul confine bulgaro-romeno con la città situata nell’area nord orientale del paese e, successivamente, un doppio binario che unirà Kaspichan al porto di Varna, sulle coste del Mar Nero. Dopo l’opera di ristrutturazione i binari saranno in grado di sostenere il transito di treni passeggeri con una velocità massima di 130 chilometri orari e treni merci sino a 100 chilometri orari. L’obiettivo è aumentare la velocità media degli spostamenti, passando dagli attuali 40-50 chilometri orari a oltre 70 chilometri orari: questa misura, infatti, garantirà la crescita del traffico delle merci tra i due porti bulgari. La linea ferroviaria potrebbe inoltre costituire il più breve collegamento diretto tra i corridoi di trasporto trans-europeo 7 e 8 attraverso la stazione di Sindel.