Le rimesse degli emigrati bulgari si attestano a 73,3 milioni di euro a marzo

Le rimesse degli emigrati bulgari continuano a crescere e a marzo hanno raggiunto la somma di 73,7 milioni di euro, ha reso noto la Banca centrale bulgara (BNB). Stando ai dati pubblicati della BNB, la quota di investimenti diretti esteri nel terzo mese dell’anno corrente ammontano a 49,2 milioni di euro. Le rimesse degli espatriati sono risultate in aumento del 15 per cento rispetto a marzo: si tratta dell’importo più alto dall’inizio dell’anno. Il valore delle rimesse degli emigrati bulgari nel primo trimestre del 2013 è stato pari a 196,5 milioni di euro.

Prima riunione del parlamento dopo le elezioni

Il nuovo parlamento bulgaro dopo le elezioni anticipate del 12 maggio scorso si è riunito ieri per la prima volta a Sofia. Aprendo i lavori, il presidente della repubblica Rossen Plevneliev ha lanciato un nuovo appello alle forze politiche a impegnarsi per risolvere la crisi politica, economica e sociale, formando un nuovo governo in tempi rapidi. Compito questo non facile, dal momento che dal voto è uscita una situazione di impasse e incertezza, con conservatori e socialisti senza una chiara maggioranza. Il partito GERB dell’ex premier conservatore Boyko Borissov è giunto primo di poco, aggiudicandosi 97 seggi (sul totale dei 240 del parlamento unicamerale), i socialisti (BSP) ne hanno presi 84, la minoranza turca (DPS) 36 e i nazionalisti di Ataka 23. Borissov ha chiesto l’annullamento del voto e nuove elezioni denunciando brogli e irregolarità. Il primo mandato per formare il governo andrà a GERB, in caso di fallimento passerà ai socialisti.

Rossen Plevneliev: La Corte di giustizia europea deve fornire garanzie di stabilità.

La Corte di giustizia europea in questo momento di crisi è chiamata a fornire garanzie di stabilità e integrazione. Lo ha dichiarato il presidente Rossen Plevneliev, che ieri ha ricevuto una delegazione del tribunale europeo. Plevneliev ha ricordato che l’Unione europea è stata fondata su valori condivisi e regole comuni che uniscono tutti gli stati membri. “Ecco perché la Bulgaria è molto interessata a rafforzare la sua cooperazione con l’istituzione che monitora l’osservazione di queste norme ed è una garanzia per il successo del modello europeo d’integrazione”, ha detto Plevneliev. Il capo di stato ha assicurato alla delegazione della Corte, che Sofia continuerà a rispettare rigorosamente le disposizioni delle normative europee.

Premiati i vincitori delle Olimpiadi di lingua italiana.

Nell’Ambasciata d’Italia a Sofia si è svolta la cerimonia di premiazione dei vincitori delle ‘Olimpiadi della lingua italiana 2013’ in Bulgaria. L’ambasciatore Marco Conticelli ha presieduto la cerimonia, che si è svolta in presenza, oltre che degli allievi interessati, anche dei rappresentanti dei licei partecipanti, del ministero dell’Educazione, Gioventù e Scienza, dell’Istituto italiano di cultura di Sofia, di Confindustria Bulgaria e della Camera di commercio italiana in Bulgaria. L’Ambasciatore non ha mancato di sottolineare la propria soddisfazione per questa iniziativa che evidenzia, a suo dire, “la forte cooperazione culturale tra i due Paesi ed in particolare il grande interesse per la lingua italiana, studiata in Bulgaria da più di 4.500 studenti all’anno”. “Il motivo di questo successo – ha aggiunto Conticelli – va ricercato nei profondi legami socio-culturali tra i due Paesi ma anche nella diffusa presenza economica italiana in Bulgaria, che conta ormai circa 1000 imprese con complessivi 25.000 posti di lavoro in vari settori, dal manifatturiero ai servizi ed alle infrastrutture”. Nel corso della cerimonia l’ambasciatore ha rivolto un ringraziamento particolare ai direttori e agli insegnanti bulgari e italiani delle scuole dove si insegna l’italiano, “per l’importante contributo che forniscono quotidianamente alla diffusione della lingua italiana in Bulgaria”.

Oggi è la cerimonia d’insediamento del nuovo parlamento.

La 42ma Assemblea nazionale, ovvero il parlamento bulgaro, s’insedierà ufficialmente oggi, martedì 21 maggio alle ore 10. Lo ha reso noto l’ufficio stampa del Parlamento, secondo cui la prima seduta del parlamento è stata convocata in conformità con il decreto emesso dal presidente Rosen Plevneliev. Stando alla normativa vigente in Bulgaria, ad aprire i lavori dell’Assemblea nazionale, dovrà essere il deputato eletto più anziano che, nella prossima composizione del parlamento, sarà Stefan Danailov (Partito socialista). Durante la prima seduta è previsto il giuramento dei deputati, oltre agli interventi del presidente Plevneliev e degli esponenti politici dei partiti e delle coalizioni presenti, seguiti dall’elezione del presidente e dei vicepresidenti del parlamento.

150 mila visitatori solo a Sofia per la Notte dei musei

Oltre 30 gallerie d’arte e musei in tutta la Bulgaria hanno partecipato alla Notte dei musei, l’iniziativa pan-europea giunta alla sua nona edizione. In Bulgaria la manifestazione è stata patrocinata dal ministero della Cultura e dell’Istituto di cultura francese. Nella capitale hanno partecipato la Galleria d’arte nazionale, la Galleria Sofia, la Galleria nazionale d’arte straniera, il Museo archeologico nazionale, il Museo politecnico nazionale, il museo del socialismo ed il museo Terra e gente, lasciando le porte aperte gratuitamente fino alla mezzanotte di sabato. L’iniziativa ha riguardato altre 15 città bulgare, tra cui Plovdiv, Pazargik, Varna, Ruse e Stara Gora. Solo a Sofia i visitatori sono stati 150 mila.  

Rapporto UE: In Bulgaria i prezzi del gas sono i più alti d’Europa, ma quelli per l’elettricità sono i più bassi

La Bulgaria è il paese dell’UE dove si paga di più per il gas: 43,3 euro per ogni megawattora. È quanto emerge da alcuni dati pubblicati dalla Commissione europea, a pochi giorni dal vertice dei capi di stato e di governo dei Ventisette del 22 maggio in cui si discuterà di temi relativi all’energia. “Questi prezzi in Bulgaria sono dovuti al fatto che il paese è interamente dipendente da una sola fonte di approvvigionamento”, hanno riferito fonti UE. “È fondamentale che Sofia miri a diversificare le fonti di approvvigionamento esterno, ma anche a livello interno, con la costruzione di nuove infrastrutture”, hanno aggiunto. Gli altri stati membri dove si paga maggiormente per il gas sono Lituania (37,9 euro), Repubblica ceca (37,0 euro), Estonia (36,7 euro) e Lettonia (35,9 euro). In Grecia si arriva a 33,3 euro per ogni megawattora e in Romania a 32,3 euro. Fra i paesi più grandi dell’UE si registrano 34,6 euro in Italia, 28,9 euro in Francia, 24,5 euro in Germania e 22,9 euro nel Regno Unito. Se la Bulgaria è in testa all’UE per i prezzi del gas, un discorso opposto si può fare sul costo dell’elettricità per le famiglie. I dati dell’esecutivo comunitario evidenziano che la Bulgaria e la Romania sono i paesi dove si paga di meno tra i Ventisette, rispettivamente otto e undici centesimi a kilowattora. In Slovenia si arriva a 15 centesimi, mentre la media comunitaria è di circa 18 centesimi. I prezzi più alti si rilevano in Danimarca (30 centesimi), Cipro (28 centesimi) e Germania (26 centesimi).