STANZIATI 8 MILIONI DI EURO PER LA PROMOZIONE DI PRODOTTI AGRICOLI DI BULGARIA, GRECIA E SLOVENIA

La Commissione Europea ha approvato una serie di programmi, del valore complessivo di circa otto milioni di euro, per la promozione dei prodotti agricoli di Bulgaria, Grecia e Slovenia nell’UE e in alcuni paesi terzi. I progetti selezionati riguardano i settori orto-frutticolo e lattiero-caseario, i prodotti a denominazione di origine protetta (DOP) e quelli ad indicazione geografica protetta (IGP). Alla Grecia sono stati assegnati 5 milioni di euro, alla Bulgaria 1,6 milioni e alla Slovenia 1,5 milioni. Fonte: Agenzia Nova

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2012 – UN ALTRO ANNO OTTIMO PER L’INDUSTRIA DEL VINO IN BULGARIA

L’estate calda e secca ha fatto anticipare la vendemmia quest’anno. Nonostante il raccolto sia stato inferiore a quello del 2011 per motivi climatici, la sua qualità è estremamente alta grazie alle radiazioni solari che hanno conferito un maggior contenuto di zucchero all’uva. I prezzi di vendita saranno quindi superiori a quelli passati anche perché la vendemmia è stata più debole in tutti i paesi europei rispetto al 2011. In autunno molte imprese estere  provenienti da Italia, Romania, Grecia e Repubblica Ceca, si sono interessate all’uva bulgara, specialmente a quella bianca in quanto utilizzata anche per la produzione dei superalcolici.
Nonostante la tradizionale propensione del mercato bulgaro per i vini rossi, ora il trend vede una crescita di popolarità dei  vini bianchi e dei vini di rosa. Attualmente il rapporto è 70% contro 30% a favore dei rossi ma si prevede che presto si equilibrerà al 60% contro 40%.
Il Ministero dell’Alimentazione e dell’Agricoltura ha fatto notare l’aumento del 16% delle esportazioni di vini Bulgari nella prima metà del 2012. I maggiori Importatori sono: Russia, Romania, Polonia, Repubblica Ceca e Germania. Anche la vendita sul mercato locale è cresciuta del 13%. Ciò dimostra, come ha detto il Ministro Miroslav Naidenov, che i cittadini bulgari stanno sostituendo i liquori con il vino. Fonte: bnr.bg

L’UE ha approvato il primo programma per la promozione dei vini bulgari

Il Fondo statale “Agricoltura” e la Camera regionale vitivinicola “Trachia”hanno stipulato un contratto per l’applicazione di un quinto programma promozionale, approvato dall’UE. Si tratta del “Programma Internazionale per la Promozione di Vino in Paesi Terzi”. Un programma multinazionale, proposto in collaborazione con l’associazione rumena dei produttori di vino e prodotti vinicoli “Dobrudzha”, e rivolto verso i mercati della Russia e la Cina. Il termine previsto per l’esecuzione è di 3 anni. Il budget totale di questo primo programma per la promozione dei vini è di circa 3,2 milioni di euro, per le tre fasi annuali di esecuzione del contratto. Il progetto mira al miglioramento dell’immagine dei vini bulgari con denominazione di origine protetta (DOP) e indicazione geografica protetta (IGP). Tramite il programma, si intende rafforzare la posizione dei prodotti sui mercati esistenti e aumentare l’esportazione di vini IGP e DOP. L’Unione Europea stanzierà la metà del budget del programma, mentre 30% saranno cofinanziamenti del Fondo statale “Agricoltura”. Infine, il beneficiario assicurerà il 20% dei mezzi. I programmi di promozione di prodotti agricoli o alimentari hanno attualmente la possibilità di essere elaborati da associazioni di produttori o produttori e commercianti. Fonte: Ministero dell’Agricoltura

Vinaria 2012

Dal 15 al 18 marzo 2012 a Plovdiv si è svolta la Fiera Internazionale di viticoltura e vino “Vinaria”. Quest’anno il numero dei partecipanti bulgari è raddoppiato rispetto a quello dell’anno scorso e la partecipazione della Camera di Commercio Italiana in Bulgaria ha suscitato interesse durante la conferenza relativa al settore, con l’intervento di Antonio Rossi, rappresentante dell’ Unione Italia Vini, sul tema “L’applicazione del programma di misure per il sostegno del settore vitivinicolo in Italia” e la presentazione delle “Buone pratiche italiane in sostegno della promozione del vino: il modello del turismo enogastronomico e l’esperienza delle Strade e le Città del vino”. La Camera stessa insieme alla Camera Vitivinicola nazionale hanno organizzato il corso di degustazione di vino, condotto dal sommelier Maurizio Ferreri (membro dell’ Associazione Italiana Sommelier). “La produzione non dichiarata del settore vitivinicolo in Bulgaria rappresenta una quota superiore al 50% ed anche per questo la legge sul vino e gli alcolici, ratificata dal Parlamento in seconda seduta, aumenterà i poteri di controllo dell’Agenzia esecutiva sulle vigne e il vino”, ha dichiarato il presidente della Camera Vitivinicola Plamen Mollov. “Il successo del settore dipende dalla regolamentazione e dalla sua promozione. Una volta superati questi problemi, la Bulgaria consoliderà la sua fama di 20 anni fa, come destinazione primaria per la produzione di vino di qualità”. Quest’anno si prevede anche una diminuzione delle vigne gelate di un terzo nel paese, ma le aspettative di produzione saranno di 40-50 mila tonnellate di vino di meno.

In Bulgaria San Valentino bagnato di vino

Martedì 14 febbraio, i bulgari celebrano due feste in una: la Giornata dell’Amore e quella del Vino. La Bulgaria celebra le due feste il 14 febbraio dal giorno in cui cadde il Comunismo alla fine degli anni Ottanta, quando la giornata dedicata agli innamorati arrivò anche tra i bulgari. Del tutto ignorato in precedenza dalle coppiette in Bulgaria, il giorno di San Valentino è diventato popolare proprio grazie alla transizione verso uno stile di vita più occidentale. Nel corso degli anni, il 14 febbraio è diventato la data per scambiarsi messaggi di amore nei paesi cattolici e San Valentino è diventato così il santo patrono degli innamorati. La festa oggi si celebra scrivendosi poesie e scambiandosi piccoli regali come fiori, cuoricini o peluche. Mentre gli innamorati celebrano San Valentino, molti bulgari insistono però che il 14 febbraio dovrebbe celebrare soltanto una festa tradizionale bulgara, ovvero la festa di San Trifon Zarezan, il patrono della viticoltura e della produzione di vino. Questa celebrazione offre una valida alternativa a coloro che non hanno un’amata o amato con cui condividere la festa, ma così trovano comunque un motivo per festeggiare. La festa dei viticoltori e dei produttori di vino viene celebrata ufficialmente dal 1962. Quando, nel 1968, la Chiesa Ortodossa bulgara introdusse il calendario gregoriano però, la celebrazione ecclesiastica venne spostata al primo febbraio, ma la Giornata della Vigna e del Vino viene tuttora festeggiata il 14 dello stesso mese. L’antica tradizione vuole che il culmine della festa sia il momento dell’elezione del “Re delle Vigne”, solitamente un viticoltore diligente, il quale raccoglierà tanta fortuna.

Nel 2012 una nuova legge regolerà la produzione di vini e liquori in Bulgaria

Negli ultimi giorni del 2011, il Governo ha presentato una bozza di legge per modificare la legge precedente risalente alla fine degli anni novanta e adeguare la legislazione nazionale a quella comunitaria. La bozza, che deve dovrà essere adottata dal Parlamento, è incentrata sulla necessità di garantire i controlli sulla qualità dei vini e dei liquori. La stesura della bozza di legge ha richiesto un anno e mezzo di discussioni con coltivatori di vite e produttori di vino; inoltre, gli esperti del settore hanno definito la bozza come “pratica e business-oriented”. La nuova legge definirà regole molto stringenti per la produzione sia dei vini che dei liquori e indica come liquori tradizionali bulgari cinque tipi di Rakia (grappa), la Mastika (un liquore a base di anice) e la Menta (un liquore molto forte aromatizzato alla menta). Per quanto riguarda i prodotti vinicoli, la legge individua alcuni vini di origine protetta. Infine, la legge prevede multe per i trasgressori ed individua nell’Agenzia Esecutiva sulla vite e sul vino l’organismo che dovrà vigilare sulla qualità dei prodotti e sulla loro commercializzazione nei negozi e nei ristoranti. Un altro obiettivo della legge è la lotta all’economia sommersa, per aumentare la competitività dei vini bulgari all’estero, sia nei mercati tradizionali che in nuovi possibili mercati. Fonte: Radio Bulgaria

La qualità dei vini bulgari contribuisce allo sviluppo del turismo

Secondo il Ministro dell’Economia, dell’Energia e del Turismo Traicho Traikov, che ha visitato l’esposizione di vini bulgari DiVino Taste svoltasi a Sofia il 19 e il 20 novembre, “Il vino rappresenta una parte importante dell’offerta turistica bulgara, conferendo varietà e prestigio ai suoi prodotti turistici: la cucina e l’ottima qualità dei vini costituiscono un fattore che ha sempre attirato i turisti stranieri. Per questo, il turismo enogastronomico è una delle forme di turismo specializzato con il più alto potenziale di crescita e di sviluppo, soprattutto in combinazione con altre forme di turismo come le SPA e i centri benessere, il turismo di tipo culturale e storico, il golf, ecc…”. Inoltre, il Ministro Traikov ha commentato che “Negli ultimi anni, la qualità dei vini è cresciuta e le aziende vinicole sono omai riconosciute dal marchio e non più soltanto dal nome del vitigno o dalla provenienza geografica. I vini bulgari sono assolutamente competitivi nel mercato europeo, sia per quanto riguarda la qualità che per il prezzo”.

Fonte: Klassa