Negativo il bilancio consolidato al 31 ottobre

Il saldo di bilancio consolidato in Bulgaria al 31 ottobre 2013 è stato negativo. Lo ha riferito il Ministero delle Finanze. Alla fine di ottobre, il disavanzo di bilancio è stato pari a 443 milioni di lev, rispetto ai 360 milioni del mese di settembre. Sempre secondo i dati diffusi dal Ministero, la riserva fiscale a fine ottobre è stata di 4,9 miliardi di lev, in calo rispetto ai 5,8 miliardi di lev del maggio scorso. Rispetto ai primi sette mesi del 2012, le spese di bilancio sono aumentate del 9,0 per cento. Sempre paragonate allo stesso periodo dello scorso anno si è registrata una crescita delle prestazioni sociali e delle assicurazioni sanitarie, degli interessi e delle spese in conto capitale. Il contributo della Bulgaria al bilancio dell’Ue, come pagamento a decorrere dal 31 ottobre 2013 è stato pari a 789,9 milioni di lev.

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Oltre il 40 per cento degli universitari studiano legge, economia e gestione aziendale

Oltre il 40 per cento degli iscritti alle 51 università della Bulgaria studiano legge, economia o gestione aziendale. In declino il numero di quelli che s’iscrivono a fisica, chimica e ingegneria. Lo ha detto Maria Fartunova, capo dipartimento del Ministero dell’Istruzione, presentando alla radio Darik i dati preliminari di un documento che traccia le linee guida del settore dell’istruzione fino al 2020. I dati definitivi saranno pronti entro maggio 2014. Fartunova ha espresso preoccupazione per il declino dei candidati ad una laurea scientifica e una carriera nella ricerca.

Anghel Naydenov: Proseguono i lavori per le misure di sicurezza lungo confine con Turchia

La costruzione della recinzione lungo un tratto del confine fra Bulgaria e Turchia procede secondo le previsioni. La ha dichiarato il Ministro della Difesa, Anghel Naydenov. A suo dire, la prima fase del progetto volto a ridurre l’afflusso di immigrati irregolari nel paese è stata completata. Si tratta della ricostruzione e ammodernamento di 107 chilometri di strade lungo il confine per facilitare la mobilità delle autorità di frontiera. La seconda fase prevede la costruzione di una recinzione di filo spinato lunga 33 chilometri nella zona più vulnerabile e preferita dai clandestini. “Non siamo felici del fatto che questo compito sia stato assegnato all’esercito bulgaro, ma queste installazioni servono a ostacolare l’attraversamento illegale delle frontiere e deviano il flusso di immigrati verso i valichi di frontiera”, ha detto Naydenov. La Bulgaria ha la capacità di ospitare circa 5 mila rifugiati, ma sono rmai oltre 11 mila i profughi giunti nel paese dall’inizio del 2013. La Bulgaria rappresenta una porta d’ingresso nell’Unione europea per le persone in fuga dalla Siria che, attraverso la Turchia, varcano illegalmente la frontiera per cercare asilo. La recinzione che le autorità bulgare stanno costruendo lungo una sezione del confine bulgaro-turco sarà pronta entro febbraio del prossimo anno.

Alex: Vendo i miei organi per pagare i farmaci

Un annuncio video online pubblicato su Ebay, nel quale Alex, un ragazzo bulgaro di 14 anni malato di distrofia muscolare di Duchenne, annunciava la vendita dei suoi organi per poter pagare i medicinali, ha sconvolto l’opinione pubblica in Bulgaria dopo essere stato ripreso dai media. “I soldi mi servono adesso, ma non preoccupatevi, ben presto avrete i miei organi perché non credo che arriverò oltre i 25 anni d’età”, diceva il ragazzo. Alcune ore più tardi il padre di Alex ha dichiarato ai media che si trattava soltanto di un tentativo di sensibilizzare le autorità mediche sui gravi problemi anche finanziari che affliggono i malati di distrofia muscolare, e che il figlio non intende vendere realmente i propri organi.

Plamen Oresharski: Saremo centro operativo per la cooperazione agricola tra Cina ed Europa orientale

La Cina istituirà un’associazione per promuovere la cooperazione nel settore agricolo con l’Europa orientale e il suo centro operativo sarà la Bulgaria. È quanto emerso dalle dichiarazioni del Premier, Plamen Oresharski, che si trova a Bucarest per il summit Cina – Europa orientale che si conclude oggi. Il capo del governo ha sottolineato che il risultato più importante per la Bulgaria sarebbe un aumento degli investimenti cinesi che garantirebbe una maggiore presenza di aziende cinesi nei parchi tecnologici e nelle aree economiche del paese.

Sondaggio: La Bulgaria è troppo povera per ospitare profughi

Il 78% dei bulgari ritiene che il proprio Paese sia troppo povero per poter mantenere i profughi, stando all’esito di un sondaggio dell’agenzia Mediana pubblicato a Sofia. Negli ultimi mesi la Bulgaria è sempre più sotto pressione per il continuo afflusso di profughi prevalentemente siriani attraverso il confine con la Turchia. Il Paese ha accolto circa 10 mila immigrati clandestini, a fronte di una disponibilità di 5 mila unità. Oltre alla povertà, le paure principali dei bulgari nei confronti dei rifugiati riguardano anche l’aumento della criminalità e la diffusione di malattie infettive. Il 33% degli intervistati ritiene che profughi ed immigrati non debbano essere ammessi sul territorio bulgaro, mentre il 20% è convinto che tutti quelli già arrivati debbano essere estradati dalla Bulgaria. “La maggioranza dei bulgari, il 65%, è tollerante verso i profughi, ma quando la minoranza è aggressiva si corre il rischio di eccessi”, ha commentato Kolio Kolev, esperto dell’agenzia Mediana.

L’Onu chiede maggiore solidarietà dell’Ue con la Bulgaria per la crisi dei rifugiati

L’Alto commissario dell’Onu per i rifugiati, Antonio Guterres, ha lanciato a Sofia un appello ai Paesi europei a sostenere la Bulgaria sempre più sotto pressione per il continuo afflusso di profughi, prevalentemente siriani. Un fenomeno che sta mettendo in serie difficoltà il Paese, il più povero della Ue, suscitando crescenti preoccupazioni per le condizioni precarie in cui sono costretti a vivere i rifugiati. ”È molto importante che i Paesi europei tengano aperte le loro porte per i profughi in fuga dalla Siria, e che l’Europa dia prova di solidarietà in tutte le sue forme, in particolare con la Bulgaria che ha risorse limitate e si trova alla frontiera esterna dell’Unione”, ha detto Guterres nel corso della sua visita a Sofia. Accompagnato dal commissario europeo agli aiuti umanitari, la bulgara Kristalina Gheorghieva, Guterres ha visitato alla periferia della città un ex edificio scolastico che accoglie decine di rifugiati, e si è potuto rendere conto di persona delle difficili condizioni in cui vivono: estremo affollamento, strutture decrepite, servizi igienici indecenti e inadeguati. Negli ultimi mesi la Bulgaria ha accolto circa 10 mila immigrati clandestini, più della metà dei quali provenienti dalla Siria, a fronte di una disponibilità di 5 mila unità. Le autorità bulgare parlano di minaccia alla sicurezza nazionale, e stanno costruendo una barriera metallica lungo un tratto di confine con la Turchia, da dove arriva la maggioranza dei profughi.