
La Bulgaria si è svegliata oggi, 27 gennaio, con due metri di neve, strade chiuse e 121 paesi senza elettricità. La situazione a Rousse rimane grave, come riporta la TV nazionale, mentre si stanno compiendo notevoli sforzi per ripristinare il traffico al confine con la Romania al fine consentire l’accesso ai camion. Ai confini con Grecia e Turchia i camion vengono al momento trattenuti in aree parcheggio. Lo stato di emergenza è stato dichiarato nelle città di Svoge, Lovech, Ivanovo, Lisichevo, Batak, Velingrad e Popovo. Squadre di emergenza delle compagnie elettriche e della protezione civile stanno lavorando per ripristinare l’energia e pulire le strade. L’aeroporto di Sofia ha cancellato voli diretti a Francoforte e Bourgas, città situata sulla costa del mar Nero. Durante la notte ha smesso di nevicare ad ovest, ma la situazione permane difficoltosa nella zona orientale e nella pianura del Danubio. Diverse autostrade di collegamento rimangono sono tuttora chiuse. Nelle zone più colpite, le nevicate dovrebbe terminare tra le 17:00 e le 19:30, rendendo più facili le operazioni di pulizia delle strade. La compagnia di distribuzione elettrica CEZ ha dichiarato, attraverso la TV nazionale, che 22 paesi montuosi si trovano attualmente senza corrente elettrica. Le vie di accesso sono ancora bloccate, ma la polizia promette di liberarle entro sera al fine di rendere possibile il ripristino dell’elettricità. Scuole ancora chiuse a Gabrovo e Varna. Fonte: The Sofia Echo
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La nuova scadenza per la “ri-registrazione” delle imprese sarà il 1 giugno 2012, secondo gli emendamenti alla legge per la registrazione commerciale delle imprese decisi dal Consiglio dei Ministri. In base a tale legge, la scadenza originale era il 1 gennaio, ma la maggior parte delle imprese non è riuscita a registrarsi in tempo a causa di problemi tecnici del sistema informatico del Registro Commerciale. Gli emendamenti prevedono la possibilità di una nuova registrazione ufficiale per le imprese commerciali in bancarotta sulla base della decisione di un giudice. Anche le società e le cooperative in liquidazione che hanno cessato l’attività potranno effettuare la ri-registrazione. La legge obbliga le imprese insolventi o sovraindebitate a chiedere l’apertura della procedura di insolvenza entro 30 giorni. Società e cooperative potranno dichiarare bancarotta ammesso che non siano più in attività. Gli emendamenti proposti dal Consiglio dei Ministri dovranno essere approvati dal Parlamento. Fonte: Klassa


